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Heanble road tour parte 2










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Buongiorno!

Vi ricordate?

Vi ho parlato QUI dell’ Henable Tour di Ferdinando Acerbi, ho avuto il piacere di incontrarlo durante la tappa genovese, fare un giro in auto con lui e la sua compagna di viaggio Valeria scambiando due chiacchiere, vi lascio alle sue parole, al racconto dal principio


“..ho avuto la fortuna di fare una vita un po’ particolare, io ho fatto sport tutta la vita, sono stato professionista in ambito di equitazione con dei risultati discreti…in seguito mi sono buttato sul mare che era la mia seconda passione, mi sono messo a lavorare su una barca da charter, sono stato sei anni in medio oriente fra Yemen, Egitto..Mar Rosso del sud fino al crollo delle Torri Gemelle, in seguito al quale ho avuto un crollo del fatturato non indifferente; siccome avevo contatti con organizzazioni e tour operator di allora mi sono spostato in Egitto a lavorare per I Viaggi del Ventaglio poi ho preso in gestione un Diving Center per due anni fino a che ho avuto un incidente che mi ha sostanzialmente rigirato come un pedalino con il risultato che di colpo ho dovuto cambiare quelle che erano le mie abitudini e prospettive.

In realtà sono stato molto fortunato, mi sono fatto male in quello che è un ambito scientifico molto giovane per cui curato da dottori un po’ visionari, giovani ed altrettanto vogliosi di mostrare che non era proprio tutto finito come diceva il protocollo della medicina tradizionale, per cui grazie al dott. Longobardi del Centro Iperbarico di Ravenna ..mi hanno tenuto più a lungo in Unità Spinale e mi hanno riproposto una teoria iperbarica tramite la quale ho avuto la conferma che perlomeno ad una certa pressione riuscivo a muovere qualche cosa.
Ho cominciato questo percorso di rieducazione che ritengo di essere riuscito a sostenere grazie al fatto di essere una persona già abituata a seguire un training abbastanza massacrante..una volta le Olimpiadi la volta dopo ritornare più o meno a camminare..il fatto di avere un’educazione sportiva alle spalle è una cosa che mi ha sicuramente aiutato; per cui sono uscito dall’ospedale Niguarda con la carrozzina come ausilio ma con 2 stampelle con le quali avevo cominciato a muovermi, ancora 2 anni di rieducazione fino a che ho raggiunto un’autonomia..mi muovo con un bastone in maniera abbastanza difficoltosa ma mi gestisco..

Insieme al Centro Iperbarico di Ravenna e all’Unità spinale di Niguarda  è nata l’idea di creare un’associazione che promuovesse l’educazione sportiva ..come stimolo ed aiuto in caso di disavventure come quella capitata a me, l’associazione si chiama AncorAmare che si promuoveva con una barca a vela che girava per il mondo..ho scritto anche un libro che si chiama AncorAmare…

con l’avvento della crisi ed il dietro front di alcuni sponsor mi sono dovuto reinventare per la centesima volta in vita mia, avevo questo sogno nel cassetto da tempo, appena uscito dall’ospedale ho fatto il direttore marketing per un’azienda ..mi sono reso conto andando in giro con l’auto, in quanto disabile, di avere degli accessi preferenziali a patto che comunicassi prima al Comune il mio passaggio giorno, ora, targa; cosa che portava via molto tempo…e se avessi per qualsiasi motivo cambiato programma avrei sicuramente preso una multa da qualche parte…mi sono reso conto che già tutti usiamo i cellulari per mandare mail, controllare facebook e quindi ho pensato ad un’app che contenga un database dove la gente possa caricare i suoi documenti per trasmetterli al Comune…”


Ferdinando con l’aiuto H-Farm la piattaforma Henable.me la quale raccoglie informazioni e conisgli per la produzione di soluzioni digitali a problemi reali, tramite l’app Henable ZTL (scaricabile QUI) l’utente caricando la carta d’identità, firma ed il tesserino di disabilità, va a compilare la richiesta format di accesso alle ZTL, basta scegliere la città ed inviare per comunicare il passaggio!

Per promuovere il tutto è partito come sapete l’Henable tour con un’auto elettrica Renault (Kit :D)!

Ferdinando cerca di risolvere problemi che conosce e che ha affrontato in prima persona, solitamente si rivolgono a disabili iniziative studiate da non disabili, che naturalmente non conosco il problema a fondo perché non lo vivono, lui ha una prospettiva differente.

Grazie Ferdinando per la chiacchierata insieme, per aver parlato a raffica e aver sopportato le mie domande!




32 pensieri su “Heanble road tour parte 2”

  1. Bellissimo post Ire! Trovo che l’idea di questa app sia geniale. Rendere più smart la vita di tutti è essenziale. Come dici tu questa è un’idea trovata da chi vive in prima persona le difficoltà e quindi ha saputo al meglio individuare problemi per poi trovarne le soluzioni. Ferdinando non ha solo avuto una giusta “vision”, ma è un esempio per tutti noi. Non bisogna mollare mai. Complimenti a tutti.

  2. Oltre alla bellezza del post, qui si parla di una cosa che potrebbe cambiare la vita di tantissime persone disagiate e delle loro famiglie. Le famiglie di persone con limitazioni fisiche e motorie di norma sono molto sole, lasciate a combattere con un mondo di barriere sia architettoniche che mentali, dove un disabile non può essere utile alla società o lavorare, soprattutto ad alti livelli. Ferdinando ha dimostrato che tutto questo NON E’ VERO, che si può combattere contro una prognosi definitiva, che si riesce persino a vincere e che si torna ad essere persone capaci di dare contributi importanti al mondo del lavoro. Tutti i miei complimenti per il suo coraggio e la sua iniziativa.
    http://fantasyjewellery1.blogspot.it/

  3. Come ti avevo detto nel post precedente, trovo davvero fantastica l’idea di quest’uomo che si è messo a lavoro creando quest’ app utile per tutti i meno fortunati di noi.
    Questa è la prova che basta poco per rendere migliore la società in cui viviamo oggi!

  4. Bellissima esperienza e la trovo un’idea geniale quella di rendere la vita piu’ tollerante e vivibile a chi ha dei problemi!!un’app importantissima e grazie a te per avet vondiviso il tutto ed averci informato!!!

  5. Ferdinando è un uomo che non si è mai arreso ed ha avuto una vita intensa che è tipica delle persone forti piene di voglia di vivere. Spero che questa app abbia il giusto peso e spero che se ne riconoscano i meriti!

  6. molto avventurosa la vita di ferdinando, un po’quello che ho fatto io prima di fermarmi, abbiamo anche lavorato per lo stesso to!!!
    complimenti a lui ed alla sua tenacia sicuramente lo sport lo ha aiutato parecchio e complimenti per l’idea della app, sicuramente aiutera’ molte persone nelle sue stesse condizioni, la burocrazia nel nostro paese è una schifezza!!
    in bocca al lupo ferdinando!
    I LOVE SHOPPING

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